Cosa è il BAND PLAN ?

E' obbligatorio rispettarlo ?

 


COSA E' IL BAND PLAN ?


Tradotto dall' inglese, il "piano di banda" è un documento in cui sono indicate le frequenze assegnate ai radioamatori e la descrizione di come una banda viene suddivisa in "sottobande" assegnate ai vari modi di trasmissione.

 



In questa figura, ad esempio, possiamo notare come la banda dei 144-146 MHz viene suddivisa in sottobande e in base alle barre colorate si indicano i modi di trasmissione che devono essere utilizzati.


In molteplici siti radioamatoriali, soprattutto marchiati ARI (Associazione Radioamatori Italiani), si evince che un buon radioamatore deve conoscere a memoria e rispettare obbligatoriamente il band plan, pena: l' espulsione dal sodalizio.


Ma.. chi l' ha scritto questo BAND PLAN?

Il documento è stilato da I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), una confederazione internazionale di organizzazioni radioamatoriali che pone interesse ed eventuali quesiti a quelle che sono le direttive internazionali emesse dalla più importante I.T.U. (International Telecommunication Union) che è un' agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile delle questioni riguardanti l' informazione e le tecnologie di comunicazione.

L' I.T.U. coordina l' uso globale condiviso dello spettro radio, promuove la cooperazione internazionale nell' assegnazione di orbite satellitari, lavora per migliorare le infrastrutture di telecomunicazione nei paesi in via di sviluppo e contribuisce allo sviluppo e al coordinamento degli standard tecnici di tutto il mondo.

In Italia, l' ex Ministero delle Comunicazioni , in base agli accordi internazionali stabiliti con I.T.U. stilò il primo documento di ripartizione delle frequenze e ne stabilì bande, assegnazioni e limiti di utilizzo.


E' OBBLIGATORIO RISPETTARE IL BAND PLAN ?

 

Come si evince da un articolo pubblicato su un sito di una Sezione ARI di una città lombarda, il BAND PLAN dovrebbe essere rispettato non solo dalle associazioni non aderenti a I.A.R.U. ma anche dal radioamatore che non aderisce a nessun sodalizio con il presupposto che le regole in esso contenute vengono adottate dalla maggioranza di radioamatori nel mondo aderenti a I.A.R.U. e, per concludere in bellezza, lo stesso articolo recita: "il non rispettare questa "convenzione" è sinonimo di "incompetenza", "ingnoranza", "maleducazione", "stupidità" agli occhi del mondo intero".

Il motivo di questo articolo non è fondamentalmente quello di evidenziare le scritture di altri "fantasiosi" autori, bensì quello di ricordare ad ogni OM che siamo in Italia e, per questa ragione, siamo tenuti a rispettare le norme della Repubblica Italiana.

Il Ministero che si occupa del settore delle comunicazioni è quello "dello Sviluppo Economico" (MiSE) e, visitando la pagina ufficiale, possiamo chiaramente osservare che in Italia la  normativa nazionale per il settore dei servizi e del mercato delle telecomunicazioni e delle radiocomunicazioni è chiamata "Codice delle Comunicazioni Elettroniche", norma della Repubblica Italiana emanata con il d.lgs 1° agosto 2003, n.259. Nello stesso sito del MiSE si può scaricare e consultare il "Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze" (PNFR) che rappresenta un vero e proprio "piano regolatore" delle frequenze che consente di verificare l' efficiente utilizzazione dello spettro radio, al fine di organizzare la risorsa spettrale tra i servizi radio e gestirne al meglio eventuali contenziosi con i Paesi frontalieri.

Il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) recepisce, nella legislazione nazionale, il Regolamento delle radiocomunicazioni che viene periodicamente modificato dagli atti finali delle "Conferenze Mondiali delle Radiocomunicazioni" (WRC) l' ultima delle quali si è tenuta a Ginevra nel 2015. (" ALTRO CHE  I.A.R.U !!! ")

Per tale motivo, alla domanda: " è obbligatorio rispettare il BAND PLAN ? "... la risposta idonea sarebbe " ANCHE NO ! "... risposta validissima per i radioamatori aderenti ad alcune associazioni e per tutti gli altri che non aderiscono a nessun sodalizio.


< L' unica regola che dovrebbe essere rispettata è sicuramente quella del "buon senso" e di questo, il radioamatore, per etica, ne dovrebbe essere colmo. >

 

Fonti:

https://www.arimantova.it/band_plan.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_delle_comunicazioni_elettroniche

https://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/radio/pnrf-piano-nazionale-di-ripartizione-delle-frequenze

https://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/servizi-alle-imprese/codice-delle-comunicazioni-elettroniche

 


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